PIETRO E FRANCESCO MONACO. INCISORI BELLUNESI DEL SETTECENTO

Pietro e Francesco Monaco. Incisori bellunesi del Settecento


Dal 12 agosto al 31 ottobre 2014 (prorogata fino al 16 novembre)
Incisore, mosaicista, collezionista,
progettista di imbarcazioni da parata, Pietro
Monaco (1707-1772) fu un attore di primo
piano della cultura artistica della
Serenissima. Nell’ambito di un progetto di
studio e valorizzazione delle raccolte
grafiche del Museo Civico di Belluno, per
alcuni mesi saranno visibili al pubblico le
stampe di questo protagonista dell’incisione
veneziana del XVIII secolo, insieme ad
alcune stampe del meno noto fratello di
questi, Francesco (1709-post 1752), con
monumenti antichi e vedute di palazzi
storici, serie per la quale si ignora l’originaria
destinazione, ma che costituisce un
eccezionale documento sulla Belluno del
Settecento.
L’impresa che segnerà la fortuna di Pietro,
invece, anche per le numerose edizioni e
arricchimenti nel corso degli anni, è la
“Raccolta di centododici stampe di pittura
della storia sacra” (1743 e 1763), una
raccolta di acquaforti da opere di soggetto
sacro, che rappresenta una sorta di
istantanea sul collezionismo veneziano
settecentesco: capolavori, anche perduti o
dispersi nei musei di tutto il mondo, sono
documentati da incisioni di grande
virtuosismo tecnico. Tra le opere
rappresentate, ed esposte per l’occasione,
troviamo infatti incisioni da dipinti di
Giambattista Tiepolo, Giambattista Pittoni, e
Sebastiano Ricci, ma anche di artisti del
Quattrocento, come Giovanni Bellini, o del
Cinquecento, come Tintoretto, Tiziano o
Paolo Veronese, oppure stranieri ma attivi
anche in Italia come Pieter Paul Rubens e
Johann Liss, in una rara ‘pinacoteca di carta’


Schermata 2014-08-06 alle 12.37.51

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