Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti

Ancora, dopo l’esaltante esperienza dello scorso anno con Andrea Brustolon, un grandissimo bellunese, Sebastiano Ricci. Un artista che abbiamo pensato di presentare tramite una duplice chiave di lettura. Innanzitutto qui, nel Bellunese, attraverso un itinerario sul territorio: non dunque una grande mostra ma l’apertura di quel grande e affascinante museo diffuso che sono i nostro Comuni, i nostri Paesi. Una significativa collaborazione fra Istituzioni civili e culturali rende oggi possibile conoscere il lascito di un artista come se fosse un filo della nostra storia: questo ci consentirà di rimettere Sebastiano Ricci, definitivamente, nel Pantheon dei grandi bellunesi. Ma siccome non basta, e questa è la seconda chiave di lettura della nostra iniziativa, a noi pareva fondamentale cogliere la grandezza di Sebastiano Ricci in quanto uomo bellunese che diventa veneziano, che diventa europeo.

Dunque questa collaborazione con la Fondazione Cini, con Venezia. Ecco, volevamo cogliere un aspetto che ci interessa molto e che ci aveva affascinato già nella figura di Andrea Brustolon: un bellunese che spende la sua arte su di uno scenario che non è la propria piccola patria ma il mondo. Analogamente a tanti altri grandi artisti della nostra storia, Sebastiano Ricci è locale e globale, bellunese ed europeo, frequentatore di miti e di storie universali. Basterebbe vedere dove sono oggi i suoi quadri e gli estimatori della sua arte: nell’Europa intera. Un esempio per il bellunese e il veneto di oggi: perché occorre aprire la mente e lo spazio che frequentiamo e questo avviene soprattutto con le idee e con le arti“.

Così il Sindaco di Belluno, Antonio Prade, inquadra la politica culturale del Comune di Belluno, nel segno della continuità e della collaborazione con Venezia, alla vigilia dell’apertura dell’itinerio “Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti”.
Nell’ambito delle celebrazioni dedicate ai 350 anni dalla nascita del pittore bellunese Sebastiano Ricci (1659-1734), il Comune di Belluno in collaborazione con la Diocesi di Belluno Feltre, la Provincia di Belluno, il Comune di Feltre e la Soprintendenza PSAE per le Province di Venezia, Padova, Belluno e Treviso, promuove alcuni itinerari lungo le tracce di altissima qualità pittorica lasciate da Sebastiano Ricci nel territorio che lo vide nascere. “Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti” è un’iniziativa che vuole valorizzare alcuni capolavori del pittore. Un omaggio all’artista e alla terra che gli diede i natali.

 

 

 

 

Dal 30 aprile al 29 agosto 2010, nelle tre sedi espositive di Belluno – Chiesa di San Pietro, Museo Civico e Palazzo Crepadona – si potranno ammirare i capolavori creati dal Maestro per il “camerino” di Palazzo Fulcis, per la Cappella Fulcis e per Villa Belvedere. A Feltre invece, il Museo Diocesano Arte Sacra espone l’importante gruppo di pale e dipinti provenienti dalla Certosa di Vedana.

L’iniziativa, che intende contribuire alla promozione culturale e turistica della città di Belluno e del territorio provinciale durante la stagione estiva, si svolgerà in parallelo alla mostra: “Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel ‘700 veneziano”, (24 aprile – 19 luglio 2010) ospitata dalla Fondazione Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

Inaugurazione: venerdì 30 aprile, ore 18.00, Chiesa di San Pietro, Belluno

Attività didattiche per bambini e famiglie (.pdf – 25.7 KB)

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