Immagine

Riscoperte – La pazienza di Giobbe di Sebastiano Ricci torna al Museo

Torna esposta nel percorso espositivo, nella sala riccesca, La pazienza di Giobbe di Sebastiano Ricci, dopo il restauro, finanziato da una sottoscrizione pubblica e che ha visto gli Amici del Museo, come capofila, in ricordo della conservatrice Giovanna Galasso. A Gennaio presentazione pubblica del restauro.

FOCUS SULL’OPERA:

Sebastiano Ricci

La pazienza di Giobbe

Tempera su tela, cm 157,2 x 224,6. Inv. 585.

Restauro in ricordo di Giovanna Galasso

(Renza Clochiatti Garla, 2013-2014)

L’opera, in una tecnica inusuale per il pittore, a tempera su tela priva di qualsiasi preparazione, è stata acquisita dal Museo Civico nel 1959, senza indicazioni precise sulla provenienza. Tuttavia, la presenza di una finta incorniciatura in stucco, lascia supporre che essa abbia fatto parte di un qualche ciclo decorativo, non necessariamente a carattere sacro.

Il particolare soggetto rappresenta il momento in cui il personaggio biblico, privato dei suoi averi, afflitto dal lutto per la perdita dei figli e dalla malattia, viene rimproverato aspramente dalla moglie per la perserveranza nella sua fede. Tale tema ebbe un notevole fortuna presso i collezionisti di Seicento e primo Settecento, spesso abbinato ad altri soggetti biblici.

Stante anche il problematico stato conservativo, cui il restauro ha in parte posto rimedio, non ci sono elementi di certezza sulla datazione dell’opera, che sembra tuttavia spettare, per l’impostazione drammatica, l’espressionismo di alcune figure e la tonalità abbastanza cupa dell’immagine in un momento a cavallo tra Seicento e Settecento, in cui l’artista ancora si cimenta in soluzioni di stampo barocco, prima della definitiva affermazione di un nuovo linguaggio rococò.

 

 


A_PFG6045S.RICCI