TRE OPERE DELLA COLLEZIONE DI FONDAZIONE CARIVERONA AL MUSEO CIVICO DI BELLUNO

Fondazione Cariverona ha trasferito presso il Museo Civico di Belluno, in vista dell’apertura della nuova sede presso Palazzo Fulcis, tre opere della sua collezione, strettamente legate alla storia della città di Belluno. Si tratta di

  • Domenico Falce, Pianta prospettica di Belluno, 1690
  • Pietro Brancaleone, Antonio Lazzarini, Baruffa tra zateri e biri nella Piazza del Duomo, 1718

  • Sebastiano Ricci, La famiglia del satiro, 1720-30, ca

Le prime due opere sono testimonianze fondamentali sulla storia e sull’urbanistica cittadina. In particolare la pianta prospettica, eseguita in onore del podestà Giovanni Antonio Boldù, e contenenti allusioni allegoriche alla prosperità e alla pace cittadina cui il nobile veneziano contribuì a realizzare, consente di osservare con grande chiarezza la struttura della città prima delle trasformazioni successive, compiute in particolare nel XIX secolo, con lo sviluppo dei borghi la disposizione delle mure e le aree ancora non edificate. La Baruffa è, invece, un curioso episodio, non altrimenti attestato dalle fonti storiche, che documenta, agli inizi del XVIII secolo, le tensioni tra gli operatori della fluitazione del legname in laguna e la Serenissima: l’episodio, oltre a configurarsi come gustosa scena di genere, si trasforma in una sorta di ex voto per alla presenza, nell’angolo superiore sinistro, della Vergine con il Bambino che giunge a placare gli animi.

Infine, la tela di Sebastiano Ricci completa la straordinaria collezione di opere dell’artista bellunese del museo: rappresenta un curioso episodio narrato da Esopo, che evidenzia la necessità di evitare tra le nostre amicizie coloro che hanno comportamenti ambigui ed è un soggetto che, già dipinto da pittori dell’età barocca come il tedesco Johann Liss, Ricci ha messo in scena più volte. L’esemplare ora a Belluno è uno delle prove più scintillanti del suo fare pittorico intorno al terzo decennio del Settecento.

Brancaleoni - Lazzarini - 1718

DOMENICO FALCE078 - 1690

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